Matanzas

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Soprannominata la Venezia di Cuba e l'Atene dei Caraibi, Matanzas rivela un patrimonio afrocubano unico a 30 minuti da Varadero. La nostra guida completa.

A soli 90 km dall'Avana, Matanzas è spesso eclissata dalle grandi star turistiche cubane come Varadero o Trinidad. Eppure questa città discreta merita ampiamente una pausa. Ricca di un patrimonio culturale unico, dotata di un fascino coloniale autentico e cullata da un'atmosfera fluviale tranquilla, Matanzas è un tesoro nascosto, tra mare, montagna e poesia.

Localizzazione e caratteristiche

Situata nel centro-ovest di Cuba, sulla costa settentrionale dell'isola, Matanzas è il capoluogo della provincia omonima. Si affaccia sulla vasta baia di Matanzas, aperta sullo stretto della Florida, a 102 km a est dell'Avana e a 322 km a ovest di Varadero. La città si sviluppa attorno alla sua baia, su tre lati, e si eleva in parte verso est, fino al Pan de Matanzas, una collina la cui forma evoca una donna sdraiata, all'origine del suo soprannome poetico "La Bella addormentata".

Attraversata da tre fiumi (lo Yumuri, il San Juan e il Canimar), la città è anche caratterizzata dalla presenza di 17 ponti che collegano i suoi diversi quartieri. Questa maglia fluviale le ha valso i soprannomi di "città dei ponti" e "Venezia di Cuba", per il suo fascino acquatico unico.

Oggi Matanzas è sia una città industriale importante che un porto di respiro mondiale. È considerata il 4º porto al mondo per l'esportazione di zucchero di canna, un'attività che ha fortemente plasmato il suo sviluppo economico.

Storia

Fondata il 12 ottobre 1963 con il nome di San Carlos y San Severino de Matanzas, la città deve la sua creazione a un decreto reale risalente al 1690, che autorizzava l'insediamento di 30 famiglie originarie delle Isole Canarie nella baia. Questa decisione mirava a rafforzare la difesa della costa settentrionale di Cuba, nel quadro di un progetto strategico avviato già nel 1681. L'urbanistica di Matanzas, unica nel paese, è stata concepita secondo le ordinanze di Filippo II, con un tracciato rigoroso strutturato attorno agli elementi naturali, in particolare i tre fiumi che sfociano nella baia. Ben prima della fondazione ufficiale della città, la baia era già nota agli Spagnoli dal 1508 e serviva da rifugio per i pirati.

Il nome stesso di Matanzas - che significa "massacri" - sarebbe legato a una leggenda locale secondo cui nel 1510 si verificò uno scontro sanguinoso tra coloni spagnoli e Amerindi sulle rive di un fiume omonimo. Questo passato leggendario non ha però impedito alla città di diventare, nel corso del tempo, un grande centro di cultura e storia.

Durante il periodo coloniale, Matanzas conobbe una rapida espansione grazie alle piantagioni di canna da zucchero, il che determinò l'importazione massiccia di schiavi africani. La città fu anche teatro di diverse rivolte di schiavi, tra cui la celebre cospirazione della Scala, scoperta nel 1843, nota anche come Anno della frusta. A causa del gran numero di schiavi e di afrocubani liberi, Matanzas divenne un eccezionale centro di trasmissione delle tradizioni africane.

L'arrivo della stampa negli anni 1830, con la creazione del Diaro de Matanzas, segnò l'inizio di quello che è chiamato l'Età d'oro di Matanzas, un periodo di grande effervescenza letteraria e artistica. Verso il 1860, Matanzas era diventata la 2ª città del paese, ma il suo sviluppo rallentò con lo spostamento dell'industria dello zucchero verso est dell'isola. Tuttavia, la città rimase un grande centro intellettuale, animato da figure come Heredia, Domingo del Monte, Plácido, Milanés, Manzano e Félix Tanco.

Inoltre, Matanzas conserva oggi edifici emblematici di questo periodo, come il castello di San Severino, risalente al XVII secolo, e la cattedrale San Carlos, costruita nel 1730. Fu inoltre coinvolta in eventi significativi, come il bombardamento del 25 aprile 1898, all'inizio della guerra ispano-americana (primo scontro militare del conflitto a Cuba). Più recentemente, tra il 5 e il 12 agosto 2022, un incendio devastante ha distrutto il più grande deposito petrolifero del paese, situato a Matanzas. Quattro enormi serbatoi sono stati distrutti, causando la morte di 16 vigili del fuoco e il ferimento di 132 persone.

Matanzas oggi

Matanzas è una città emblematica di Cuba, riconosciuta per la sua ricchezza culturale, i suoi poeti e il suo folclore afrocubano. Soprannominata "l'Atene di Cuba", è stata un grande centro intellettuale nel XIX secolo, attirando scrittori, musicisti e artisti di fama. È qui che emersero la contraddanza, il danzón (musica e danza nazionale di Cuba) e la rumba, nata dal meticciato culturale tra schiavi africani e coloni spagnoli. La città rimane profondamente segnata da questo meticciato, visibile nelle sue casa-templos di Santería, nei suoi gruppi folklorici, e celebrato ogni anno al Festival del Rumbero al teatro Sauto.

Matanzas è anche una città portuale e industriale strategica, che esporta zucchero e fibra di henequén, e produce corde, scarpe, fertilizzanti e fiammiferi. Ha a lungo contribuito allo sviluppo dell'economia cubana, in particolare nei settori dell'energia, dell'allevamento e dell'agricoltura.

Oggi Matanzas rinsce: i restauri patrimoniali si moltiplicano, le gallerie d'arte fioriscono, e una nuova generazione di artisti infonde un respiro contemporaneo a questa città carica di storia. Offre un'alternativa autentica ai circuiti classici, pur essendo una porta d'accesso al mare.

Cosa vedere a Matanzas?

Tesori culturali e patrimonio architettonico

Il centro storico di Matanzas ospita edifici neoclassici, chiese barocche, numerosi musei e teatri. Diverse piazze meritano una visita:

  • Parque Libertad: circondata dal teatro Velasco, dal Casino Español, dall'hotel Velasco e dal municipio.
  • Plaza de la Vigia: cuore storico dove si trovano la Casa de la Cultura, il Palazzo di Junco, e il celebre teatro Sauto (1863), dichiarato Monumento Nazionale.
  • Plaza de la Libertad: un'altra piazza coloniale dove si erge il palazzo del Governatore (1843) e dove si aprono diverse istituzioni storiche.

Tra gli edifici notevoli si trovano anche:

  • La cattedrale San Carlos de Borromeo, risalente al 1750, che si distingue per i suoi affreschi e la sua cupola barocca
  • L'eremo di Montserrat, costruito nel 1875 da immigrati catalani, e che offre uno dei migliori panorami sulla valle.

Musei e luoghi di memoria

Matanzas è una delle città cubane più ricche di musei. Tra i più emblematici, i visitatori possono scoprire:

  • Il museo farmaceutico (Botica Francesca del Dr. Triolet, 1882), unico in America, conserva più di 5 milioni di pezzi: bottiglie in porcellana, pozioni, strumenti, registri, mobili d'epoca…
  • Il museo storico provinciale, nel Palazzo di Junco, presenta la storia della regione e della schiavitù.
  • Il museo memoriale El Morrillo, forte coloniale del XVIII secolo dichiarato Monumento Nazionale.
  • Il museo Miguel Faílde Pérez, dedicato al creatore del danzón
  • La galleria Pedro Esquerré, che valorizza l'arte contemporanea cubana.

Infine, gli amanti della storia possono anche scoprire la Quinta di Bellamar, una residenza patrimoniale, o l'acquedotto di Matanzas, ancora in servizio dal 1870.

Matanzas usufruisce di diversi mezzi di trasporto che la collegano efficacemente al resto di Cuba. A circa 15 km dalla città, l'aeroporto Juan Gualberto Gómez assicura i collegamenti aerei nazionali e internazionali.

Per ferrovia, Matanzas dispone di due stazioni:

  • Una situata sulla linea principale tra l'Avana e Santiago di Cuba,
  • L'altra nel quartiere di Versalles, punto di partenza del treno elettrico Hershey che raggiunge la capitale attraverso un itinerario pittoresco.

Le compagnie di autobus Viazul e Astro completano l'offerta con percorsi regolari verso diverse città cubane.

Infine per quanto riguarda le strade, Matanzas è direttamente collegata all'Avana e a Varadero grazie alla Via Blanca, una strada costiera che attraversa paesaggi straordinari.

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